
ITALO ZETTI
MuSel - Museo
Archeologico
corso Colombo - Sestri Levante
dal 27/12/2013 al 2/2/2014
1913 - 2013 la citta' ricorda Italo Zetti nel centenario della sua
nascita
Italo Zetti _ Ex – libris _ Musel, corso Colombo
Italo
Zetti e Alfredo Gioventù _ di sasso in sasso _ Torre dei Doganieri, vico Macelli
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Nell'intento di riscoprire e rafforzare il legame di Sestri Levante
con gli artisti che l'hanno frequentata, amata e valorizzata con la loro opera,
la Città di Sestri Levante, con il patrocinio della Fondazione Italo Zetti e la
collaborazione di Bianca Maria Zetti Ugolotti, nel centenario della nascita
ricorda l'artista Italo Zetti proponendo due mostre ed un incontro sulla sua
figura e sul suo rapporto con la città.
Italo Zetti, fiorentino, dal
1937 ha vissuto a Milano, con lunghe permanenze a Casore del Monte e a Sestri
Levante dove costruì tra il 1959 e il '61, con l'aiuto dell'amico architetto
Mantero, una casa dedicata agli spazi ed alla luce del mare e della costa
ligure. L'amore per il mare e l'interesse estetico per l'ambiente marino di
Sestri Levante sono testimoniati dalla serie di xilografie “Sassi di Liguria” e
di acquerelli dedicati alla Baia del Silenzio ma anche da numerosi ex – libris,
tempere e schizzi.
Ex – libris e opere raccontano inoltre dei rapporti di
amicizia e cordialità che seppe intrattenere con molti artisti e cittadini di
Sestri Levante. Ricordiamo l'amicizia e la profonda stima artistica che lo
legava allo xilografo sestrese Eugenio Mario Raffo.
Il rapporto con Sestri
Levante non è venuto a mancare nemmeno dopo la sua scomparsa, avendo la
Fondazione e Bianca Maria Zetti Ugolotti dedicato numerose attività all'opera di
Italo Zetti in relazione a Sestri Levante, tra cui l'esposizione di “Sassi di
Liguria” organizzata dal dott. Francesco Prete, in qualità di presidente
dell'Azienda Autonoma di Soggiorno, in collaborazione con il Cral - lavoratori
della FIT Ferrotubi, le pubblicazioni (Taccuini di lavoro n°14 “Buste paga
d'autore E.M. Raffo” , 2008, “Italo Zetti, i colori del mare e il segreto
dell'isola” ed. Gammarò, 2013) e la mostra “Lavora il mare nel mio silenzio”
presso la galleria Il Vicolo di Genova, un dialogo tra “Sassi di Liguria” e le
opere di Alfredo Gioventù 2006.
Scrive Alberto Longatti a proposito del
rapporto di Italo Zetti col lavoro: “La sua è una generazione che ha reso
l'impegno professionale un presupposto di moralità, (...) credendo nel lavoro
come in un personale sforzo di imprigionare il tempo. Nella xilografia non si
possono cancellare le disattenzioni, mascherare l'imperizia; si esigono
sincerità, sicurezza di mano, progettazione rigorosa ed esecuzione attenta”.
Il 27 dicembre alle 16.00, in sala Bo si aprirà la manifestazione con un
incontro per approfondire la conoscenza di Italo Zetti e la riflessione sul
valore dello sguardo dell'artista su Sestri L. con la presenza di Bianca Maria
Zetti Ugolotti che ha mantenuto vivo, in questi anni, il rapporto con Sestri
levante ed ha dedicato l'attività della Fondazione alla divulgazione del valore
artistico ed artigianale della xilografia ma anche al ricordo ed alla
valorizzazione del lavoro del marito a Sestri L. con l'intreccio di rapporti
personali ed artistici. Il contributo di Anty Pansera, critico d'arte e del
design, conoscitrice esperta di arti applicate, legata da rapporti professionali
e di amicizia a Bianca Maria Zetti Ugolotti, Alfredo Gioventù e Bruno Munari
accomunati dall'attenzione e dalla passione per i sassi della spiaggia di Riva
Trigoso, sarà affiancato dal direttore scientifico del Musel Fabrizio Benente,
dall'artista Alfredo Gioventù e dal sindaco di Sestri L. Valentina Ghio.
In
mostra al terzo piano di Palazzo Fascie una collezione di ex – libris preceduti
da tavole didattiche su xilografia e storia dell'ex – libris provenienti dalle
esposizioni al Museo del Paesaggio di Maenza ed alla Galleria della Bibliotheca
Angelica di Roma. La varietà di temi, dovuta alla committenza di bibliofili è
accomunata dalla preziosità tecnica della composizione e dell'esecuzione tecnica
che si potrà apprezzare anche grazie alla proiezione di ingrandimenti sullo
schermo adiacente. Alberto Longotti sottolinea così la preziosità degli ex –
libris di Zetti: “Astrale, dicevamo, la sensazione che emana da questi piccoli
rettangoli di carta, in cui l'autore si è divertito a incorniciare quello che è
già in cornice, o ad impaginare le figure con consumata perizia. E ovunque,
sempre, decorativo, nel senso alto del termine: ogni sua raffigurazione è come
un emblema araldico”.
A sette anni dalla mostra “Lavora il mare nel mio
silenzio” si presentano, alla Torre dei Doganieri con “Italo Zetti e Alfredo
Gioventù _ di sasso in sasso”, gli esiti di un dialogo mai interrotto tra la
ricerca di Alfredo Gioventù ed il lavoro di Italo Zetti.
Vicinanza
riconosciuta molti anni addietro da Bianca Maria Zetti Ugolotti che vide
nell'opera di Gioventù una continuità con l'opera del marito, une sensibilità
affine per il valore simbolico del sasso, per la ricerca grafica e materica
“artigianale” per il bisogno di “togliere peso alla gravità della pietra”. I
pensieri di Vanni Scheiwiller e Roberto Sanesi sulla ricerca di Italo Zetti
riguardo i “Sassi di Liguria” ci introducono alle similitudini nel lavoro dei
due artisti: “Nelle Schegge e nei Sassi di Liguria ci sono, è vero,
un'essenzialità, una corposità, una razionalità geometrica esemplari: un
ricercatore in perenne evoluzione, un artigiano rinascimentale partecipe insieme
di avanguardia e tradizione” “Infine il ritorno a forme stabili i sassi, (…) ma
sempre domina l'ansia di definire un non definibile, di togliere peso alla
gravità della pietra. Zetti vi riesce non sciogliendo in materia informe il suo
soggetto ma per via di trasparenza ed esattezza”. In mostra grandi xilografie a
colori della serie “Sassi di Liguria” ed opere di Alfredo Gioventù dedicate al
rapporto grafico e coloristico tra i sassi delle nostre spiagge.
Italo
Zetti nasce a Firenze nel 1913 e frequenta l'Istituto d'Arte; nel 1929 inizia
l'attività professionale come xilografo e frequenta circoli artistico letterari
fra cui il gruppo futurista di Thayaht. Nel 1937 si trasferisce a Milano
nell'edificio di via Rugabella 9 dove vivono e lavorano molti artisti ed
intellettuali quali Marini, Sinisgalli, Bottoni, Cantatore. Nel dopoguerra è tra
i fondatori della rivista “La giostra” con Giorgio Strehler ed altri. Nel 1951
inizia una lunga collaborazione con la Triennale di Milano e sperimenta, in
questi anni, vari settori delle arti applicate ma la sua attività preminente
rimarrà sempre la xilografia. Del 1960 le prime xilo a colori, in tirature
limitate su pregiate carte giapponesi. Nel 1967 inizia l'illustrazione
dell'opera omnia di Macchiavelli e si allontana sempre più frequentemente da
Milano prediligendo Sestri Levante e Casore del Monte. Nel 1970 inizia la serie
di grandi xilo “sassi di Liguria”, tema che diventa oggetto quasi esclusivo
della sua ricerca, anche nell'intensificata attività pittorica, per gli anni
successivi e che presenta la prima volta alla Biennale Internazionale della
Grafica di Firenze.
Muore nel 1978 a Casore, lì è sepolto e lì sono
conservati l'archivio, la biblioteca e le molte memorie della sua vita.
Oggi
la Fondazione Italo Zetti continua ad avere la sede legale e amministrativa a
Milano, ma opera principalmente in due sezioni distaccate: la prima è a Parma,
nello stabile della famiglia Ugolotti dove si trovano, debitamente catalogati,
l’archivio di Italo Zetti e un consistente patrimonio librario e documentale su
ex libris e stampe d’arte. La seconda è a Casore del Monte (Pistoia), paese
d’origine della famiglia materna dell’artista, dove l’antica Cappellania, oltre
a molte opere sue, ospita una raccolta di oggetti d’artigianato moderno e della
civiltà contadina assemblati negli anni dai coniugi Zetti con vera passione
collezionistica, tanto da meritare il nome di “Casa della xilografia e della
memoria artigiana”.
Programma del 27 dicembre 2013
- ore 16.00, sala
Bo: incontro sulla figura di Italo Zetti e sul suo rapporto con Sestri Levante,
con:
Bianca Maria Zetti Ugolotti (presidente della Fondazione Italo
Zetti),
Anty Pansera (critico d’arte, presidente Dcomedonna ed Isia di
Faenza),
Fabrizio Benente (direttore scientifico del Musel),
Alfredo
Gioventù (artista, progetto ArTura _ Territori tra Arte e Natura),
Valentina
Ghio (sindaco di Sestri Levante);
- ore 17.15, Musel: apertura della mostra
Italo Zetti _ Ex –libris
- ore 18.00, apertura mostra Italo Zetti e Alfredo
Gioventù _ di sasso in sasso, Torre dei Doganieri _ aperitivo