domenica 1 luglio 2012

GIAMPAOLO COLLETTI, ANDREA MATERIA: SOCIAL TV - IL SOLE 24 ORE 2012

GIAMPAOLO COLLETTI, ANDREA MATERIA
SOCIAL TV
Guida alla nuova TV nell'era di Facebook e Twitter
Il Sole 24 Ore, 25/6/2012
collana "Step by step"

Nell'anno che per tutti gli analisti internazionali sancirà il definitivo boom della Social TV il mercato italiano dei contenuti televisivi deve evolvere per sopravvivere. Devono farlo i broadcaster tradizionali e i loro fornitori di prodotto. Dall'altra parte della barricata, devono evolvere anche i nuovi player che arrivano dal web. Google/YouTube, Apple, Netflix, Hulu, Amazon/LoveFilm, VEVO, Yahoo!, gli editori 'pure digital' e le loro sponde social (Facebook e Twitter su tutti) godono del favore degli utenti più smaliziati, ma difettano di un modello di business consolidato. Tutti insieme devono confrontarsi con il desidero di interattività e personalizzazione dei telespettatori. Devono vincere battaglie di ascolti che non si svolgono più su un singolo schermo-totem in salotto, ma si declinano tra smartphone e tablet, pc e console di gioco, applicazioni e interazioni, log in e check-in. In parole povere devono agguantare l'audience su qualsiasi device Internet-connesso, per accontentare le esigenze di inserzionisti sempre meno attenti alla massa e sempre più in cerca invece di segmenti di consumatori fortemente engaged
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GENOVA FILM FESTIVAL - SPACE CINEMA, GENOVA



GENOVA FILM FESTIVAL
XV Edizione
Space Cinema
Porto Antico - Genova
2- 8 luglio 2012

La 15a edizione del Genova Film Festival, diretta da Cristiano Palozzi ed Antonella Sica ed organizzata dall’Associazione Culturale Daunbailò, si svolgerà dal 2 all’8 Luglio 2012 nella multisala The Space Cinema, nella splendida cornice del Porto Antico di Genova: una settimana intensa di anteprime, film inediti in Italia, rassegne internazionali, approfondimenti, incontri, seminari, workshop, presentazioni editoriali.

Dedicato ai talenti emergenti del nostro cinema, il Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari è diventato nel corso degli anni un importante osservatorio sulle nuove tendenze e momento di incontro e confronto tra giovani autori e pubblico. Per la 15a edizione hanno partecipato alle selezioni circa 500 registi provenienti da tutta Italia. La sezione competitiva del Festival presenterà 28 film (19 cortometraggi e 9 documentari) che concorreranno all’assegnazione dei diversi riconoscimenti: oltre ai Premi Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior Colonna Sonora, verranno attribuiti il Premio della Critica (assegnato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e il Premio del Pubblico.
Nel Concorso Nazionale per Cortometraggi, la presenza, nei 19 film in gara, di nomi e volti noti del cinema e della televisione conferma il forte interesse nei confronti del formato breve. I titoli selezionati esplorano ambiti molti diversi della fiction, con storie che trattano la complessità dei rapporti familiari (Ainult Meie Kolm (Solo noi tre) di Giampietro Balia, Di là dal vetro di Andrea Di Bari con Erri De Luca e Isa Danieli, L'intruso di Filippo Meneghetti con Roberto Citran, Pòppitu di Roberto De Feo e Vito Palumbo, La scatola nera di Alessandra Bruno con Sandra Ceccarelli, Una volta fuori di Renato Chiocca) la solitudine (In fondo a destra di Valerio Groppa con Sergio Fiorentini, La sera prima di Massimo Fallai con Giorgio Colangeli), la violenza sulle donne (La casa di Esther di Stefano Chiodini con Cecilia Dazzi), il coraggio civile e l’aspirazione alla libertà (Cusutu 'n coddu di Giovanni La Pàrola con Giovanni Calcagno, Los aviones que se caen di Mario Piredda, Lutto di civiltà di Pierluigi Ferrandini, Munnizza di Licio Esposito), di periferie e infanzia negata (L'estate che non viene di Pasquale Marino, Tiger boy di Gabriele Mainetti). Molte anche le storie che declinano in varie gradazioni il genere della commedia (Chasing Bobby di Adel Oberto, Il giorno che vuoi che sia di Alessio De Nicola, Il numero di Sharon di Roberto Gagnor, Sotto casa di Alessio Lauria)
La giuria ufficiale del Concorso Nazionale Cortometraggi del 15* GENOVA FILM FESTIVAL è composta dall'autore televisivo Filippo Casaccia, dall'attrice Camilla Filippi e dal regista Lucio Pellegrini.

Nel Concorso Nazionale per Documentari i 9 titoli in gara spaziano attraverso temi ed ambientazioni differenti, dal confronto interetnico tra culture e tradizioni diverse raccontato attraverso storie individuali (Jeans e Martò di Clio Sozzani e Claudia Palazzi, Heroes and heroes (eroi e eroine) di Filippo Papini, Danilo Monte) alla ricerca interiore che spinge uomini e donne a isolarsi dal mondo per ritrovare se stessi nella meditazione (Tre anni, tre mesi, tre giorni di Nicolas Franik e Anouchka Lazarev), dalla storia della grande passione che ha guidato la ricerca teatrale della regista siciliana Emma Dante (Emma Dante Sud Costa Occidentale di Clarissa Cappellani), alla passione civile che ha spinto Pino Masciari a ribellarsi alla 'ndrangheta diventando testimone di giustizia (Pino Masciari - Storia di un imprenditore calabrese di Alessandro Marinelli), dal percorso che compie un nipote per conoscere la vita della sua eccentrica ed ingombrante nonna (Hit the road, nonna di Duccio Chiarini ), allo spaccato dellʼItalia contemporanea da nord a sud attraverso sogni e speranze generati dal piccolo schermo (Il Valzer dello Zecchino - Viaggio in Italia a tre tempi di Vito Palmieri), al disagio degli "invisibili", degli emarginati della società dei consumi (Adesso come adesso di Michele Casiraghi, Zavorra di Vincenzo Mineo).
La giuria ufficiale del Concorso Nazionale Documentari è composta dai registi Carlo A. Bachschmidt, Giovanni Covini e Massimo Lauria.

La giuria che assegnerà il Premio della Critica è composta da cinque membri del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani: Claudio Bertieri, Massimo Lechi, Massimo Marchelli, Anna Parodi e Barbara Zorzoli.

21 i film in concorso nella sezione Obiettivo Liguria, vero e proprio vivaio di talenti liguri. La giuria di questa edizione di Obiettivo Liguria è composta dalla giornalista Francesca Baroncelli dal presidente di E-Motion Nello Brancaccio e dalla giornalista Emanuela Mortari.

Tra gli appuntamenti di questo 2012 da segnalare le sezioni ABCinema e Oltre il Confine, due finestre aperte sul cinema internazionale. Protagonista di ABCinema, sezione dedicata alla formazione e alle professioni del cinema, sarà Lluis Miñarro, il principale produttore spagnolo “indie” e figura di spicco nel panorama cinematografico europeo, che incontrerà il pubblico per raccontare il suo straordinario percorso di produttore. Tra i registi prodotti da Miñarro figurano nomi di esordienti al loro secondo o terzo film accanto a registi affermati come il grande regista portoghese Manoel de Oliveira (Singularidades de uma Rapariga Loura, O Estranho Caso de Angélica), passando per José Luis Guerin (En la ciudad de Sylvia), Albert Serra (Honor de cavallería, El cant dels ocells) o il regista thailandese Apichatpong Weerasethakul di cui ha prodotto Loong Boonmee raleuk chat (Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti) che ha vinto la Palma d’Oro a Cannes nel 2010, quarant’anni dopo l’ultima vittoria spagnola sulla croisette: Viridiana di Luis Buñuel. Ai film prodotti da Miñarro sono state dedicate rassegne in tutto il mondo: Parigi, Montevideo, Tangeri, Pechino, San Sebastian, Barcellona. La retrospettiva a lui dedicata dal Genova Film Festival sarà la prima in Italia.

Oltre il Confine sarà dedicata al Festival Internazionale del Documentario e del Film d’Animazione di Lipsia, noto anche come DOK Leipzig, che nel 2012 ha festeggiato la sua 55a edizione. Il Festival è l’appuntamento principale in Germania e uno dei più importanti a livello europeo nel settore del cinema di animazione e del cinema documentario. Fondato nel 1955 dal Club dei creativi cinematografici della Repubblica Democratica Tedesca con il nome di “Settimana di Lipsia del film culturale e del documentario di tutta la Germania”, rappresentò il primo festival cinematografico indipendente dell’ex DDR. Durante gli anni della Guerra Fredda fu uno straordinario punto d’incontro e di scambio per i filmaker della Germania Est e Ovest. In collaborazione con Dok Leipzig il Genova Film Festival farà il punto sul cinema documentario e sul cinema di animazione tedesco contemporaneo.

In parallelo, il Festival dà spazio al cinema nazionale focalizzandosi su Sollima&Sollima - Da Città violenta ad Acab, con la sezion Ingrandimenti curata da Oreste De Fornari. Il critico analizzerà in un incontro con Stefano Sollima, figlio d’arte, il percorso condiviso dal regista con il padre Sergio lungo il cinema di genere – dal noir al poliziesco – scelto come mezzo privilegiato per affrontare e raccontare temi forti e contraddizioni irrisolte della società contemporanea.

Non mancherà, infine, il consueto Omaggio a Vittorio Gassman, che il Festival propone in accordo con la sua famiglia dal 2001, anno successivo alla scomparsa del grande attore nato a Genova. L’omaggio stabile, unico in Italia, attrae ogni anno un grande numero di appassionati. In questi anni sono stati coinvolti grandi personalità dello spettacolo e amici del Mattatore come i registi Mario Monicelli, Dino Risi, Krzysztof Zanussi, Emanuele Luzzati, Luciano Lucignani, il critico e biografo ufficiale Giacomo Gambetti e lo sceneggiatore Furio Scarpelli, e familiari come Paola Gassman e Ugo Pagliai. L’omaggio è presentato dal critico Claudio G. Fava. Quest'anno l'omaggio si focalizzerà sul film Il successo (1963), diretto da Mauro Morassi ma terminato da Dino Risi non accreditato, di cui l’attore nato a Genova è nuovamente protagonista insieme con Jean-Louis Trintignan, come nel precedente Il sorpasso di cui è un'ideale continuazione.

Arricchiscono la programmazione del Festival anteprime, incontri con gli autori, un workshop sulla direzione della fotografia e diverse proposte editoriali. 

TURBULENCES - ESPACE LOUIS VUITTON, PARIS



TURBULENCES
commissaires de l’exposition : David Rosenberg et Pierre Sterckx
Espace culturel Louis Vuitton
60, rue de Bassano - 101, avenue des Champs-Élysées - Paris
21 juin — 16 septembre 2012 

Léonard de Vinci est le tout premier artiste à s’intéresser à ce processus et à employer le mot italien de « torbolenza ». Il dessine et observe avec une attention toute particulière le moment de transition conduisant de l’écoulement laminaire à l’écoulement tourbillonnaire lorsque surgissent entrelacs, spirales, volutes et motifs se régénérant sans cesse.
Contrairement à d’autres états de la matière dits « stables ou équilibrés », les processus turbulents sont extrêmement instables, irréversibles mais surtout imprévisibles.
Aujourd’hui, que ce soit à l’aide de nouvelles technologies ou de dispositifs rudimentaires, d’images virtuelles ou de dessin traditionnel, des artistes issus d’horizons différents explorent les multiples potentialités plastiques et philosophiques de la notion de turbulence. Ils élaborent aussi divers systèmes de notation graphique, picturale ou sculpturale permettant de « cartographier » ces mouvements déconcertants et impromptus de la matière.
Espace immersif et installations vidéo de Pascal Haudressy et Ryoichi Kurokawa mêlant images, sons ou sculptures; souffleries et turbines produisant des tourbillons d’air ou de liquide d’Atilla Csörgo, de Zilvinas Kempinas, de Petroc Sesti ou de Jorinde Voigt; mur semblant se liquéfier de Loris Cecchini; sculptures évoluant au gré des variations de champs magnétiques de Sachiko Kodama, ondes et flux mécaniques d’Élias Crespin, champ coloré tourbillonnant de Miguel Chevalier à explorer à travers le corps et le regard; mutations de pixels par Angela Bulloch : cette exposition — traversée par des flux constants — rassemble les oeuvres de dix artistes de différentes nationalités explorant de multiples manières (à travers des machines, des images, des processus physiques) l’art de jouer avec la turbulence.
Vortex, flux, accélération, effervescence : bien loin des détraquements menaçants du chaos total, les oeuvres présentées ici fonctionnent à l’instar de « turbines » génératrices de processus, de structures et de formes en devenir. L’ordre et le désordre étroitement mêlés ensemencent un champ fécond, dynamique

ROSA GISLADOTTIR: COME L'ACQUA COME L'ORO - FORO DI TRAIANO, ROMA



ROSA GISLADOTTIR
COME L'ACQUA COME L'ORO
a cura di Sabine Frantellizzi
Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali
via IV Novembre 94 - Roma
dal 21/6/2012 al 23/9/201

In mostra 12 opere dell’artista islandese Rósa Gísladóttir realizzate con materiali moderni come jesmonite, alluminio, bottiglie di plastica, acqua e luce fredda. Significativo l’accostamento tra le opere e le imponenti geometrie e simmetrie dell’architettura classica. Un evidente contrasto tra la grandezza del passato, i suoi reperti e il consumismo del presente.
Si tratta, secondo la definizione dell'artista islandese, di "oggetti primari", ossia elementi d'uso comune, quotidiano – e perciò di età millenaria – che lei stessa ricrea utilizzando appunto i materiali di più ampia diffusione nell'evo contemporaneo, in particolare la plastica.
L'interrogativo sotteso, quasi una provocazione, è quello su quale sorta di reperti, in definitiva quale ambiente, lasceremo ai posteri: dal punto di vista di una "archeologia del futuro", di che genere di reputazione ci stiamo rendendo responsabili? 

ANDREA CAPACCIONI: RICERCHE BIBLIOGRAFICHE - APOGEO 2011

ANDREA CAPACCIONI 
RICERCHE BIBLIOGRAFICHE
Banche dati e biblioteche in rete
Apogeo, 3/11/2011
collana "Education"

Saper utilizzare Google non basta. In presenza di una crescita potenzialmente infinita di contenuti online, la sfida consiste, nell'università come nel mondo del lavoro, nella capacità di individuare, valutare e utilizzare efficacemente l'informazione necessaria. Parte strutturata di questa informazione è consultabile grazie al nuovo universo bibliografico disponibile in Internet. Questo volume si propone come una guida affidabile per migliorare le nostre abilità di ricerca. Tenendo presente in modo particolare il panorama delle biblioteche universitarie, vengono messi a confronto i motori di ricerca e i cataloghi online delle biblioteche (OPAC, online public access catalogue) e ne sono analizzate caratteristiche e differenze. Il lettore viene poi introdotto alla conoscenza dei repertori bibliografici, delle banche dati e dei periodici elettronici e all'uso di questi strumenti. Vengono fornite indicazioni sul funzionamento e il miglior uso delle banche dati, soprattutto di area umanistica, e degli OPAC, con esempi pratici accompagnati da schermate esplicative. Sono infine esplorate le potenzialità di uno dei più noti programmi online dedicati alla gestione delle bibliografie personali 

LA VENTE MARIETTE - ELECTA 2011

LA VENTE MARIETTE
Electa, 12/4/2011
collana "Varia"

Quando, nel 1775, venivano battuti a Parigi nel corso di una lunga asta tutti i pezzi in possesso di Pierre-Jean Manette ( 1694-1774) si stava disperdendo una collezione leggendaria di oltre novemila disegni di valore inestimabile comprendente opere di Rubens, Watteau, Poussin, Michelangelo, Raffaello.. .Un raro esemplare del catalogo d asta, oggi conservato nel Museum of Fine Arts di Boston, raccoglie la descrizione di tutte le opere messe in vendita con a latere le illustrazioni di Gabriel de Saint-Aubm ( 1624-1780). Proprio questi disegni marginali, veloci chiose figurative schizzate a matita, sono stati fondamentali per ricomporre la straordinaria collezione Manette. Il volume riproduce l'esemplare di Boston. 

ROCCA MAFFIA: WRITE THE TITLE YOU WANT - SALA DOGANA, GENOVA



ROCCA MAFFIA
WRITE THE TITLE YOU WANT
Sala Dogana (Palazzo Ducale)
piazza Matteotti 9 - Genova
dal 28/6/2012 all'8/7/2012

Cos'è un'opera d'arte? Un corpo singolo o una rete di relazioni e contaminazioni che la alimentano e la trasforma continuamente? Concentrando l’indagine sul momento di fruizione e interpretazione di un lavoro artistico, il corpo dell’opera si estende fino a diventare un processo creativo infinito, che inizia attraverso un solo individuo, l’artista, e si ricrea attraverso l’interpretazione di ogni fruitore, assumendo infinite forme e molteplici significati. “Write the title you want” è la rappresentazione visiva di un’opera come un intero processo creativo. Ogni fruitore può intervenire attivamente nel processo creativo modificando l’immagine dell’opera, interpretandola e decidendo infine il titolo del nuovo lavoro.

Rocca Maffia, nata a S.Maria Capua Vetere (Caserta) nel 1977, vive e lavora a Padova. La sua ricerca indaga una possibile chiave di lettura del ruolo dell’artista contemporanea usando il linguaggio della pittura e delle installazioni. Dal 2005 ad oggi ha partecipato a oltre venti esposizioni collettive e personali; nel 2009 è stata selezionata per Quotidiana 2009, da anni riferimento per la nuova creatività in Italia, selezionata da Premio Celeste 2009, ha vinto il premio “Best artist critica” presso il MUVAC-Museo virtuale di arte contemporanea a cura di Simonetta Angelini ed è stata finalista al concorso “Vigna degli artisti” promosso da Cantine Leonardo da Vinci e Artegiovane. Ha collaborato con diversi enti privati come Fondazione March di Padova e Fabbrica Borroni di Milano e manifestazioni artistiche come Florence Design Week a Firenze e Paratissima a Torino.