lunedì 3 dicembre 2012

GIORGIO MAFFEI: THE SELLER, THE PUBLISHER AND THE ARTIST - A + A, VENEZIA



GIORGIO MAFFEI
THE SELLER, THE PUBLISHER AND THE ARTIST
A small inquiry about artist's book
A + A Centro espositivo sloveno
calle Malipiero, 3073 (San Marco) - Venezia
lunedì 3 dicembre 2012, ore 18,00

Tocca ora a Giorgio Maffei prendere la parola in occasione delle conferenze dedicate al tema del libro d'artista organizzate da A plus A Centro Espositivo Sloveno e dalla casa editrice indipendente Automatic Books in collaborazione con l'Universita' Ca' Foscari e il Comune di Venezia. Maffei, nato a Torino nel 1948, si occupa del rapporto tra arte figurativa ed editoria dalle avanguardie storiche del Novecento alla contemporaneita'. Da sempre collezionista di libri d'artista, Maffei ha deciso di concretizzare questa sua passione attraverso la curatela di mostre in vari musei italiani e internazionali. 

ELIAS CANETTI: LETTERE A GEORGES - ARCHINTO 2012



ELIAS CANETTI
LETTERE A GEORGES
Archnto, 5/9/2012
collana "Lettere"

Le lettere che compongono questo straordinario volume sono state ritrovate nel 2003 nella cantina di Georges Canetti, fratello di Elias, premio Nobel per la letteratura. La corrispondenza, in cui si incrociano le lettere di Georges, Elias e Veza, moglie dello scrittore, ha inizio a Vienna nel 1933 e si sviluppa come un vero romanzo epistolare. Sono quasi assenti le lettere di Georges, perdute o distrutte, e d’altronde piuttosto rare, come gli rimproverano Veza ed Elias. Mentre quest’ultimo si divide tra l’attività letteraria e le innumerevoli avventure extraconiugali, Veza, ossessionata dallo spettro della vecchiaia, si consuma in un amore senza speranza per il cognato Georges, giovane medico omosessuale, sognando un’unione impossibile. Documento letterario prezioso, diario a due voci di una coppia di artisti, testimonianza di quel cosmopolitismo europeo di cui Canetti fu uno dei più brillanti esponenti, singolare romanzo vissuto di un amore sublime: una rivelazione. 

MARIA ANNA MARIANI: SULL'AUTOBIOGRAFIA CONTEMPORANEA - CAROCCI 2012



MARIA ANNA MARIANI
SULL'AUTOBIOGRAFIA CONTEMPORANEA
Sarraute, Canetti, Munro, Levi
Carocci, 19/1/2012
collana "Lingue e letterature Carocci"

Partendo da una riflessione sulla teoria della "mimesis" di Paul Ricoeur e attraverso quattro capitoli monografici dedicati ad alcuni dei maggiori scrittori del secondo Novecento, Maria Anna Mariani propone una nuova idea della scrittura autobiografica, incentrata sulla dialettica fra memoria e racconto. Il libro intreccia filosofia e letteratura per riflettere sui meccanismi del ricordo e sulla costruzione dell'identità personale nel tempo. 

RINALDO LUCCARDINI: LA CIRCONVALLAZIONE A MONTE - PALAZZO DUCALE, 3/12/2012




RINALDO LUCCARDINI
LA CIRCONVALLAZIONE A MONTE
Genova - Storia dell'espansione urbana dell'Ottocento
presentazione del volume edito da SAGEP
Palazzo Ducale - Sala del Munizioniere
piazza Matteotti 9 - Genova
lunedì 3 dicembre 2012, ore 17,45

Uno dei più significativi risultati dell’urbanistica italiana dell’Ottocento è a Genova, ed è la grande strada panoramica che ne attraversa le alture andando da un capo all’altro della città vecchia. All’epoca questa strada attraversava orti e campi, perciò era “una strada di circonvallazione”. Oggi ha conservato il nome, ma è diventata il passaggio obbligato di chi vuole conoscere Genova nel suo insieme ed è uno dei luoghi più pregiati per abitare questa città.
Il libro percorre i quaranta anni di questa leggendaria impresa iniziata quando c’era ancora il Regno di Sardegna e terminata ai primi del Novecento. Tutti i passaggi di uno sforzo collettivo che mise alla prova l’ingegneria tecnica, quella finanziaria e quella del diritto patrimoniale e che tuttavia furono anche l’esercizio pratico delle prime tecniche urbanistiche, dal risanamento del centro storico alla nuova edilizia popolare, dai trasporti urbani meccanizzati all’intermodalità delle merci.
Questa ricerca non ha precedenti nella storia della città e si presta per innumerevoli altre esplorazioni poiché è basata sui documenti originali dell’epoca, tutti ancora disponibili: una enorme massa di informazioni che permette di analizzare i comportamenti delle persone: anche allora, come oggi, c’erano quelli che volevano le infrastrutture e quelli che le osteggiavano.
Il libro è illustrato con le fotografie dell’epoca e con le planimetrie dei piani di ingrandimento urbano. In questi piani si vede anche una Genova che non è stato possibile realizzare, perché la straordinaria bellezza della sua giacitura è anche il limite ai sogni dell’uomo. 

Architetto e geografo, Rinaldo Luccardini ha lavorato per due decenni nel Settore Territorio della Regione Liguria. Nel 1983 fu tra i primi, in Italia, a usare gli elaboratori elettronici per la gestione degli strumenti urbanistici e dei processi decisionali. Del 1987 è il suo primo libro sui Mostri edilizi per i tipi della Sagep; dieci anni dopo Gli amici dei mostri per Allemandi Editore. Del 2008 è il libro Genova e il suo Urban Sprawl, edito da Sagep. 

sabato 1 dicembre 2012

THE PROGRESS OF LOVE - THE MENIL COLLECTION, HOUSTON



THE PROGRESS OF LOVE
curated by Kristina Van Dyke
The Menil Collection
1515 Sul Ross - Houston
2/12/2012 - 17/3/2013 

The Menil Collection is proud to participate in an unprecedented collaborative exhibition, The Progress of Love, exploring the changing modes and meanings of love in today's global society, as seen by more than two dozen contemporary artists from Africa and a select few of their counterparts from Europe and America. 
The Progress of Love at the Menil reveals how artists in Africa today are questioning, reflecting, and challenging received images and norms of love—sexual, familial, friendly, communal—as derived both from traditional culture and Western influences. Audiences in Lagos, Nigeria and St. Louis, Missouri will have opportunities to consider other aspects of this subject, as seen in exhibitions and live performances at the Centre for Contemporary Art, Lagos (opened October 13, 2012 and on view through January 27, 2013) and The Pulitzer Foundation for the Arts (opened November 16, 2012 and on view through April 20, 2013). 
"With our partner institutions we are presenting a gathering of works that prompt us to think more clearly and seriously about the meaning of love, in all its expressions and manifestations," said Menil Director Josef Helfenstein. "The fact that the impetus for this rethinking comes primarily from artists in today's Africa and its diaspora broadens the understanding that our emotional lives have a history, just as our public affairs do—with similarities, differences, and cross-currents. I believe that The Progress of Love will open eyes and hearts and minds." 
The Progress of Love is co-organized by Kristina Van Dyke, former curator for collections and research at the Menil Collection and now director of The Pulitzer Foundation for the Arts, and Bisi Silva, independent curator and director of CCA, Lagos. The Pulitzer presentation was assisted by Francesca Herndon-Consagra, Senior Curator of Prints, Drawings, and European Paintings at the Blanton Museum of Art at the University of Texas at Austin. 
The Menil's presentation of The Progress of Love includes works by more than 20 artists from Africa, Europe, and America and examines the ways in which language, mass media, cultural traditions, and socioeconomic forces foster images and expectations about love. The exhibition pays particular attention to the effects of the digital era, asking whether our ideas about love are now coming into closer alignment across the Atlantic. 
Among the 56 works at the Menil are three commissioned pieces. ONG SBOP by Romuald Hazoumé documents a new project in which the artist established a non-governmental organization in Benin and invited his fellow Beninois to express love for self and others by making contributions to help people in the West lead better lives. A Lagos State of Mind by Emeka Ogboh is a sound installation that brings public and private conversations in Lagos to Houston, and in particular to its Nigerian expatriate community. Eaten By The Heart by Zina Saro-Wiwa is a video installation with a web component showing vignettes of a common activity—kissing—that is frequently represented to the Western public but is seldom shown when the lovers are African. 

"The works in this exhibition offer a broad range of images and narratives of love that we have inherited over time and across cultures," said Kristina Van Dyke. "The Progress of Love offers viewers the opportunity to consider how they gauge their own experiences of love through its historical and contemporary conventions and expressions—and to compare their experiences to those in Africa today." 

Image: Yinka Shonibare, MBE, The Swing (after Fragonard).

TERZA MOSTRA - CASABIANCA, ZOLA PREDOSA



TERZA MOSTRA
Casabianca
via Pepoli 12 - Zola Predosa
dal 2 all'11/12/201

Domenica 2 dicembre, dalle ore 11, si inaugura la terza mostra di Casabianca con gli interventi di Rita Correddu, Martino Genchi, Luca Trevisani e Luca Vitone. 
Nel giardino di Casabianca Rita Correddu ha realizzato uno scavo circolare che gradualmente sprofonda sino a precipitare verso il suo centro: lo svuotamento accoglie lo sguardo portandolo con sé sul fondo, ne raccoglie la vertigine e lo riporta in superficie. 
Gli oggetti di Martino Genchi sembrano ambigui strumenti di precisione legati alla rappresentazione cartesiana dello spazio. Anziché offrire punti di riferimento, tuttavia, questi assemblaggi focalizzano un sottile difetto interno alla loro stessa struttura che induce a riflettere su una più profonda discordanza tra idea e realtà. 
Prendendo spunto dagli esperimenti fotografici di Brancusi e Medardo Rosso, Luca Trevisani riduce il corpo della scultura per esplorarne, come in un fermo immagine, la natura bidimensionale. Il dialogo suscitato con la concretezza di un’opera in marmo rivela come effettivamente la scultura sia un fermo immagine, nella perenne traslazione di forme e identità generata dalle energie creative. 
Con il lavoro di Luca Vitone Casabianca diventa luogo di altri luoghi, ospitando una serie di planimetrie di gallerie in cui l’artista ha esposto nel corso della sua carriera: la precisione offerta da questa convenzione rappresentativa non dà conto però dell’identità di quei luoghi, che restano senza nome in quanto puri segni grafici tracciati su una superficie. 

ANDRES MARIO ZERVIGÓN: JOHN HEARTFIELD AND THE AGITATED IMAGE - UNIVERSITY OF CHICAGO PRESS 2012



ANDRES MARIO ZERVIGÓN
JOHN HEARTFIELD AND THE AGITATED IMAGE
Photography, Persuasion, and the Rise of Avant-Garde Photomontage
University Of Chicago Press
(November 23, 2012)

Working in Germany between the two world wars, John Heartfield (born Helmut Herzfeld, 1891–1968) developed an innovative method of appropriating and reusing photographs to powerful political effect. As a pioneer of modern photomontage, he sliced up mass media photos with his iconic scissors and then reassembled the fragments into compositions that utterly transformed the meaning of the originals. In John Heartfield and the Agitated Image, Andrés Mario Zervigón explores this crucial period in the life and work of a brilliant, radical artist whose desire to disclose the truth obscured by the mainstream press and imperial propaganda made him a de facto prosecutor of Germany’s visual culture. 
Zervigón charts the evolution of Heartfield’s photomontage from an act of antiwar resistance into a formalized and widely disseminated political art in the Weimar Republic. Appearing on everything from campaign posters to book covers, the photomonteur’s notorious pictures challenged well-worn assumption and correspondingly walked a dangerous tightrope over the political, social, and cultural cauldron that was interwar Germany. Zervigón explains how Heartfield’s engagement with montage arose from a broadly-shared dissatisfaction with photography’s capacity to represent the modern world. The result was likely the most important combination of avant-garde art and politics in the twentieth century. 
A rare look at Heartfield’s early and middle years as an artist and designer, this book provides a new understanding of photography’s role at this critical juncture in history.